Paese a vocazione prevalentemente agricola e turistica, Pula copre una porzione di territorio che comprende anche alcune montagne dell’area del Sulcis come la foresta demaniale di Pixinamanna.
Tra i motivi di interesse principale di questa zona troviamo sicuramente le rovine della città fenicia di
Nora, che secondo la tradizione letteraria sembra essere addirittura la più antica città fondata in Sardegna. L’interesse dell’area archeologica è dato poi anche dal buono stato di conservazione dell’intera area: i resti presentano i segni delle successive dominazioni punica e romana che sfruttarono la posizione strategica della città, considerato uno dei principali approdi dell’epoca in tutto il mediterraneo. Parte delle rovine della città si trovano oggi sommerse, ma quanto rimane in superficie è più che sufficiente a mostrare ai suoi visitatori la prosperità raggiunta dalla città di Nora in quel periodo.
Il comune di Pula non offre però solo siti di interesse archeologico ma anche pregevoli scorci di costa: spiagge particolarmente apprezzate dai tanti turisti che ogni anno affollano le numerose strutture ricettive del luogo.
Pula è inoltre una tappa molto importante anche sotto il profilo sportivo perché da diversi anni, è la sede degli Italian Open di Golf presso il Golf Club di Is Molas, circolo dove ogni anno in occasione dell’evento si danno appuntamento tutti i big mondiali di questa disciplina e i VIP appassionati di questo sport.
Una citazione a parte merita anche una piccola chiesetta, nei pressi proprio del Golf Club, che negli ultimi anni è diventata luogo di culto frequentato da tantissimi fedeli e meta di tanti pellegrini provenienti da tutta la Sardegna: motivo di tanta devozione sono la vita e le opere di un frate cappuccino, nativo della zona che in vita si adoperò moltissimo proprio per la costruzione di questa Chiesa; il Frate (conosciuto in tutta la Sardegna come Fra Nazareno) morì in odore di santità alcuni anni fa.